GPS, cosa succede se non presento l’istanza di conferma servizio svolto dopo il 31 maggio

Dal primo al 15 luglio è possibile presentare l’istanza per tutti quelli che hanno fatto l’aggiornamento GPS e hanno indicato per l’anno scolastico 2021/2022 una data di fine servizio successiva al 31 maggio.

Se non si presenta l'istanza, come precisa la FAQ ufficiale n. 36 succede che “in assenza di detta dichiarazione l’aspirante parteciperà alle GPS con un servizio fino alla data di presentazione dell’istanza”.

Se si hanno già 166 giorni di servizio al 31 maggio si può anche non presentare l’istanza, perché comunque si avrà il punteggio massimo ottenibile per un anno di servizio.

 

Naspi – indennità di disoccupazione 2022: cosa c’è da sapere per i docenti!

L’indennità di disoccupazione Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego), spetta ai docenti a tempo determinato quando scade il contratto di lavoro.

  • Il requisito fondamentale per richiedere la NASPI è avere 13 settimane, anche non consecutive, di contributi versati nei 4 anni antecedenti alla domanda e, contestualmente, aver lavorato almeno 30 giorni nei 12 mesi precedenti alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
  • L’istanza Naspi si può presentare entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto, ma è meglio effettuare la richiesta subito, all’atto dell’interruzione del contratto. Da quando scade il contratto, se si presenta la richiesta dell’indennità entro otto giorni, il pagamento della NASPI comincia dall’ottavo giorno. Se la domanda viene presentata dopo l’ottavo giorno, il pagamento della NASPI parte dal giorno successivo in cui viene presentata l’istanza. I primi otto giorni di disoccupazione non vengono pagati.
  • La Naspi è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Se quindi negli ultimi quattro anni si è lavorato 12 mesi la naspi durerà 6 mesi. Ovviamente non vanno considerati i periodi che hanno già dato luogo ad indennità di disoccupazione. Importante è sottolineare che i periodi in cui si percepisce la Naspi sono coperti da contribuzione figurativa.
  • Se la retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni è stata pari o inferiore a 1.221,44 euro, la NASPI mensile sarà pari al 75% della retribuzione. Se la retribuzione media è superiore a 1.221,44 euro l’indennità di disoccupazione è invece pari al 75% dell’importo di riferimento annuo stabilito dalla legge (1.221,44 euro per il 2019) sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e il suddetto importo. In ogni caso l’importo dell’indennità non può superare un limite massimo rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT e reso noto ogni anno dall’INPS, per il 2019 era di 1.328,76 euro.
  • La richiesta per la NASPI può essere presentata per via telematica, muniti spid, direttamente sul sito Inps oppure rivolgendosi ad un CAF.

GILDA DI VICENZA PRESTA ASSISTENZA PER LA COMPILAZIONE DELLA NASPI. PER INFORMAZIONI TELEFONARE AL 329 3312009 (CHIARA)

Aperte le funzioni per lo scioglimento delle riserve: le scadenze

Il ministero ha dato notizia dell’apertura delle funzioni su istanze online per lo scioglimento delle riserve per le GAE e le GPS.

Nello specifico:

– Scioglimento della riserva, per chi consegue il titolo entro il 15 luglio, ai fini dell’inclusione a pieno titolo negli elenchi del sostegno delle Graduatorie ad Esaurimento: dal 1° luglio 2022 (h. 9,00) al 16 luglio 2022 (h. 14,00).

– Conferma dei titoli di servizio ai fini dell’inclusione a pieno titolo nella II fascia delle GPS
relative ai posti di sostegno o ai fini della valutabilità in altra graduatoria: dal 1° luglio 2022 (h. 9,00) al 15 luglio 2022 (h. 23,59).

– Scioglimento della riserva, ai fini dell’inclusione a pieno titolo nelle GPS di I fascia relative ai posti comuni e di sostegno, a seguito del conseguimento, entro la data del 20 luglio 2022, del titolo di abilitazione e/o di specializzazione sul sostegno, dall’8 luglio 2022 (h. 9,00) al 21 luglio 2022 (h. 23,59).

 

Addio ad Antimo Di Geronimo

Morto improvvisamente e tragicamente il vice coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti e della Federazione Gilda Unams 

30 Giugno 2022

All'improvviso e tragicamente è venuto a mancare il professore Antimo Di Geronimo, vice coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti e della Federazione Gilda Unams. 

Esperto di diritto scolastico, giornalista e collaboratore storico del quotidiano giuridico Italia Oggi, aveva curato fino al 2014 una rubrica di consulenza giuridica sul sito web dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana “Ernesto Treccani”. Il professore Di Geronimo nutriva anche una forte passione per la musica che lo aveva portato a diventare un violinista.

Per la nostra associazione professionale e per il nostro sindacato la sua scomparsa rappresenta una ferita gravissima e lascia un vuoto incolmabile.

Il nostro pensiero va alla famiglia alla quale ci stringiamo in questo momento di profondo dolore.

Congedo parentale, la maternità passa da 6 a 9 mesi, al padre 10 giorni obbligatori

Il Cdm ha approvato lo scorso 22 giugno la direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, che ha come conseguenza l'aumento dei mesi di congedo parentale indennizzati da 6 a 9 da fruire non più fino ai sei anni del figlio, ma fino a 12.  Le novità riguardano anche il congedo di paternità: diventa strutturale quello obbligatorio di 10 giorni, di cui il padre può usufruire tra i due mesi precedenti al parto fino ai cinque giorni successivi, in caso di nascita o di morte perinatale del bambino. 

Al momento il congedo parentale prevede che lavoratori e lavoratrici ricevano un’indennità fino al sesto anno di vita del figlio, pari al 30% della retribuzione fino a un massimo di sei mesi per i genitori insieme (ovvero, anche tutti e sei i mesi solo alla madre o solo al padre, oppure una ripartizione anche non uguale dei mesi). Con il nuovo decreto legislativo questo diritto è esteso fino ai 12 anni del bambino e prevede una distribuzione diversa tra i genitori: l’importo rimane il solito, ma spettano tre mesi, intrasferibili, a ciascun genitore, per un periodo totale di sei mesi, e altri tre mesi, trasferibili tra genitori e fruibili in alternativa tra loro. Il periodo di congedo parentale, quindi, sale da sei a nove mesi, così come la durata complessiva del diritto al congedo parentale per il genitore solo (sostegno ai nuclei familiari monoparentali) sale da 10 a 11 mesi.

Riforma reclutamento, arriva il via libera definitivo dal Parlamento

La riforma del reclutamento ha ottenuto l’ok definitivo, perché il testo votato dal Senato ha ottenuto il via libero dalla Camera dei deputati, con 419 sì 55 no. Adesso si attende la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

Di seguito trovate il testo del decreto, la nota della Ragioneria dello Stato e un dossier collegato alla norma che era collegato al decreto legge.

Testo decreto legge

Nota Ragioneria

Dossier

Procedura informatizzata per l’attribuzione delle supplenze, domanda tra fine luglio e metà agosto

I docenti precari dovranno abituarsi a compilare ogni anno l’istanza informatizzata per l’attribuzione delle supplenze se vorranno ottenere una cattedra dalle GPS.

Con ogni probabilità quest'anno sarà tra la fine di luglio e metà agosto: le date sono però solo indicative.

Il ministero non ha ancora dato indicazioni precise su quando sarà possibile presentare la domanda. Per avere maggiori dettagli sarà necessario aspettare indicazioni più precise, e quindi nel mese di luglio bisognerà consultare periodicamente i siti di USR e Uffici Scolastici.

L’anno scorso fu possibile farlo tra il 10 ed il 21 agosto.

ASSEGNAZIONI PROVVISORIE E UTILIZZI 22/23: DOMANDE DAL 20 GIUGNO AL 4 LUGLIO

In giornata odierna il Ministero ha comunicato le date per la presentazione delle domande di mobilità annuale.

Nella giornata del 16 giugno c’era stata l’intesa con le organizzazioni sindacali per prorogare all’a.s. 2022/23 il contratto integrativo sottoscritto l’8 luglio 2020.

I docenti potranno presentare le domande dal 20 giugno al 4 luglio tramite Istanze online.

Stesse scadenze per il personale educativo e per i docenti di religione.

Il personale ATA potrà presentare domanda dal 27 giugno all’ 11 luglio.

Le domande del personale ATA, degli educatori e dei docenti di religione dovranno essere presentate, come negli anni scolastici precedenti, avvalendosi del modello di domanda che sarà reso disponibile nella sezione Mobilità del sito del MI e dovranno essere inviate, secondo le modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale (es. posta elettronica certificata), all’Ufficio scolastico territorialmente competente.

 
 

ASSEGNAZIONI PROVVISORIE E UTILIZZI 22/23: PRESTO PARTIRANNO LE DOMANDE

Le OO.SS. sono state convocate ieri dal Ministero per firmare l’intesa che proroga di un anno il contratto integrativo del triennio precedente e consente di presentare domanda di assegnazione provvisoria a tutto il personale della scuola che ha necessità di ricongiungersi alla famiglia. In pratica, varrà ancora il contratto precedente, che non prevedeva vincoli territoriali e di tempistica per i docenti (facendo cadere quindi il vincolo dei tre anni minimi di permanenza sulla sede di immissione in ruolo). 

Ipotesi apertura nella prossima settimana con possibile chiusura nella prima settimana di luglio

Tale possibilità  è riconosciuta anche ai docenti assunti quest’anno o lo scorso anno, che potranno presentare domanda alle condizioni previste dal contratto integrativo

Quindi  per il prossimo anno scolastico  tutti docenti, assunti nell’a.s. 2020/21compresi quelli assunti a tempo indeterminato il 1° settembre 2021/22 che, secondo il contratto di mobilità  avrebbero il blocco per le assegnazioni provvisorie, potranno produrre domanda (provinciale e interprovinciale). Stessa cosa per gli ex LSU che oggi sono a tempo pieno e per i DSGA neo assunti in ruolo.

Le OO.SS. hanno anche chiesto che l’apertura sia possibile anche per i docenti assunti dalle GPS con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.

BONUS 200 EURO: PER IDIPENDENTI PUBBLICI NON SERVE COMPILARE DICHIARAZIONE

I dipendenti pubblici, per ottenere l'erogazione del bonus di 200 euro, non dovranno compilare alcuna auto-dichiarazione, come invece previsto per gli altri lavoratori dipendenti.

Questo è previsto dall’articolo del decreto legge sulle semplificazioni fiscali atteso mercoledì 15 giugno in Consiglio dei Ministri.

Così come segnala Il Sole 24 Ore, per i dipendenti pubblici, i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale, sono gestiti dal sistema informatico del ministero dell’Economia e delle finanze, saranno il Ministero dell’Economia e l’Inps “nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali” a individuare insieme la platea degli aventi diritto.

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