APERTURA SEDI GILDA DI LONIGO, BASSANO E SCHIO

Come comunicato precedentemente, con l'inizio delle lezioni riapriranno le sedi esterne della Gilda di Bassano del Grappa, Schio e Lonigo.

In attesa di definire il calendario delle presenze per l'anno  scolastico 21-22, vi comunichiamo nel frattempo le date di settembre.

Bassano: mercoledì 15/09,  mercoledì  22/09 e mercoledì 29/09 dalle 15.00 alle 18.00 presso il Centro giovanile S. Maria in Colle, P.le Cadorna

Schio:      venerdì     17/09   dalle ore 15.30 alle 18.00  presso  la parrocchia Sacro Cuore di Gesù, via P. Maraschin 81

Lonigo:    mercoledì  22/09   dalle ore 16.30 alle 18.00  in via Roma    61/a

Vi ricordiamo che si riceve su appuntamento, telefonando allo 0444- 304943 oppure al 346 6738855

 

 

COME SOSPENDERE LA NASPI

 

Come sospendere la disoccupazione online?

L’interruzione della Naspi può essere comunicata attraverso il servizio online Naspi-com, presente nel sito web dell’Inps e accessibile, da parte dell’utente,  con le proprie credenziali dispositive (SPID); ci si può comunque avvalere dell’aiuto del contact center Inps o di un patronato.

Ecco la procedura:

Portarsi sul link dei Servizi Online, cliccare su Naspi e, di seguito, su Comunicazioni; compilare le voci richieste: dati anagrafici, indirizzo di residenza, informazioni relative alla nuova attività lavorativa; rileggere con attenzione il riepilogo della propria domanda; inviare la comunicazione.

 

Visualizzata la prestazione di riferimento, l’interessato deve inserire la nuova informazione da comunicare. Nella tendina del Tipo evento da comunicare bisogna scegliere tra:

  • attività lavorativa autonoma;
  • attività lavorativa subordinata;
  • espatrio;
  • malattia;
  • ricovero in ospedale;
  • maternità;
  • presentazione domanda di pensione.

 

Nella parte bassa della schermata vengono poi presentati i dati sintetici della domanda Naspi attiva, in lavorazione. Bisogna procedere con il bottone Avanti.

In caso di nuovo rapporto di lavoro, è necessario specificare il tipo di contratto e l’inizio o la fine della nuova attività lavorativa.

 

È disponibile un campo di testo libero denominato Note per aggiungere ulteriori informazioni.

 

Bisogna successivamente prendere visione della informativa sul trattamento dati personali e procedere col bottone Avanti.

Nella pagina di riepilogo, è possibile allegare documentazione che si ritiene utile ai fini dell’istruttoria della Naspi.

Cliccando su conferma si invia la domanda; si viene, infine, indirizzati alla pagina con la funzione Salva e Stampa.

 

CHIUSURA SEDE MERCOLEDI' 8 SETTEMBRE

Si avvisano gli iscritti che mercoledì 8 settembre, festa patronale di Vicenza, la sede sarà chiusa e saranno sospese le consulenze

SEMINARIO ON LINE GILDA INIZIO ANNO SCOLASTICO 2021-22

PROFESSIONE DOCENTE DI SETTEMBRE IN VERSIONE DIGITALE

Di seguito il ink al quale trovate lo sfogliabile della rivista Professione docente di settembre.
 

I NUOVI OPUSCOLI DELLA GILDA A.S. 2021-22

Il Centro Studi nazionale della Gilda degli Insegnanti ha  preparato anche per quest'anno i nuovi opuscoli informativi rivolti rispettivamente ai neo immessi in ruolo, ai precari, e a tutti i docenti di ogni ordine e grado.

Di seguito i link delle pubblicazioni online.

ADDIO PRECARIETÀ
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LAVORARE CON REGOLE E DIRITTI CERTI
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LA SCUOLA DEL COVID E DEL POST COVID-ATTENZIONE AI DIRITTI!
https://indd.adobe.com/view/f91d7152-7ac9-4b05-b708-0cc4dc121551
 

A breve gli opuscoli saranno disponibili in formato cartaceo presso le nostre sedi.

Supplenze da GPS: come e quando conoscere l’eventuale sede di servizio. Massima attenzione.

Per l’anno scolastico 2021/22, a differenza di quanto avveniva in passato, i docenti potrebbero assumere servizio a partire dal 1° settembre. Allo stesso modo potrebbero conoscere la sede di servizio in anticipo rispetto al precedente anno scolastico.

Le diverse fasi nel processo di attribuzione delle nomine

Sul sito del Ministero dell’Istruzione sono riportate le fasi principali che portano all’attribuzione di una nomina:

  1. Gli aspiranti presentano l’istanza indicando le sedi desiderate indipendentemente dalla presenza o meno di disponibilità.
  2. Gli USR, attraverso il sistema informativo, indicano il numero di posti disponibili in ogni istituzione scolastica, distinto per tipologia di posto e classe di concorso.
  3. Gli USR verificano le istanze presentate e, con l’ausilio di una procedura automatizzata, assegnano gli aspiranti alle singole istituzioni scolastiche sulla base della posizione rivestita in graduatoria, tenendo conto dell’ordine delle preferenze espresse. In caso di preferenze sintetiche (comuni o distretti), l’ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche all’interno del comune o del distretto è effettuato sulla base dell’ordinamento alfanumerico crescente del codice meccanografico.
  4. Gli Uffici territoriali comunicano ai docenti e alle scuole interessate gli esiti dell’individuazione.

Modalità di comunicazione dell’eventuale nomina e sede

Occorre prestare massima attenzione alla comunicazione della sede. A tal fine risulta utile controllare gli avvisi presenti sui siti dei diversi uffici Scolastici. Eventuali notifiche potrebbero essere inviate agli indirizzi mail comunicati nel corso della compilazione della domanda (@posta.istruzione.it , mail personale o PEC ). Eventuali notifiche via mail potrebbero essere inviate “solo in seguito” alla pubblicazione ufficiale delle nomine sui diversi uffici Scolastici.

Ovviamente le nomine saranno assegnate , in questa fase , in base alle disponibilità di posti per provincia. Non tutti i docenti riceveranno una nomina nel corso della stessa fase.

Alla luce della modalità automatizzata di attribuzione delle nomine si stima che gli incarichi potrebbero essere noti qualche giorno prima rispetto al primo settembre.

Aspettativa per motivi personali

In questi giorni molti colleghi, soprattutto per la questione dell’obbligo green pass, ci hanno chiesto se è possibile chiedere aspettativa a scuola per “motivi personali”.

Il nostro contratto di lavoro prevede all’art. 18 del CCNL 2006/09 la possibilità di richiedere un periodo di aspettativa per motivi di famiglia, di lavoro, personale e di studio. In particolare al comma 1 si legge: ” L’aspettativa per motivi di famiglia o personali continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano. L’aspettativa è erogata dal dirigente scolastico al personale docente ed ATA. L’aspettativa è erogata anche ai docenti di religione cattolica di cui all’art. 3, comma 6 e 7 del D.P.R. n. 399/1988, ed al personale di cui al comma 3 dell’art. 19 (docenti precari) del presente CCNL, limitatamente alla durata dell’incarico.

Riportiamo quanto dice l’art. 69 del T.U. del D.P.R. n. 3 del 10/01/195

Aspettativa per motivi di famiglia.
L’impiegato che aspira ad ottenere l’aspettativa per motivi di famiglia deve presentare motivata domanda al capo del servizio. L’amministrazione deve provvedere sulla domanda entro un mese ed ha facoltà, per ragioni di servizio da enunciarsi nel provvedimento, di respingere la domanda, di ritardarne l’accoglimento e di ridurre la durata dell’aspettativa richiesta. L’aspettativa può in qualunque momento essere revocata per ragioni di servizio. Il periodo di aspettativa non può eccedere la durata di un anno. L’impiegato non ha diritto ad alcun assegno. Il tempo trascorso in aspettativa per motivi di famiglia non è computato ai fini della progressione in carriera, dell’attribuzione degli aumenti periodici di stipendio e del trattamento di quiescenza e previdenza. L’impiegato che cessa da tale posizione prende nel ruolo il posto di anzianità che gli spetta, dedotto il tempo passato in aspettativa

Quindi si può richiedere l’aspettativa, che essendo non retribuita, raramente viene negata dal D.S.. La richiesta deve essere motivata e deve essere presentata con congruo anticipo, infatti il Dirigente Scolastico deve rispondere entro un mese dalla richiesta. Si deve sottolineare che con l’aspettativa non si è retribuiti, non si matura progressione di carriera e servizio. Pertanto il periodo di aspettativa non è valido per il personale di ruolo nelle graduatorie interne di istituto e per i docenti precari, per analoghi motivi, non è utile per maturare punteggio.

Il personale docente può essere richiamato dalle ferie?

In questi giorni alcune scuole stanno richiedendo la presenza dei docenti di ruolo per attendere ai corsi di recupero e agli scrutini dei debiti formativi. Molti di questi docenti sono in ferie proprio in questi giorni.

Come sempre consigliamo di richiedere alla scuola un’ordine di servizio scritto, una telefonata della segreteria non ha alcun valore giuridico.

L’ordine di servizio scritto è fondamentale perchè, il docente può essere richiamato dalle ferie per motivi di servizio, ma a particolari condizioni.

Il comma 12 dell’art. 13 del CCNL 2006/09 recita:

Qualora le ferie già in godimento siano interrotte o sospese per motivi di servizio, il dipendente ha diritto al rimborso delle spese documentate per il viaggio di rientro in sede e per quello di ritorno al luogo di svolgimento delle ferie medesime. Il dipendente ha, inoltre, diritto al rimborso delle spese sostenute per il periodo di ferie non goduto.

Quindi, per esigenze di servizio un docente può essere richiamato in servizio, ma a costi importanti. La scuola infatti deve rimborsare il viaggio dalla località dove il docente è in ferie, ma anche il rientro alla stessa località, inoltre deve rimborsare anche le spese sostenute in quel periodo. Se il docente, per esempio, alloggiava in albergo le spese sono a carico della scuola. Conoscendo le risorse delle nostre scuole appare evidente che, sulla carta è possibile che si possa essere richiamati dalle ferie, ma che nella realtà è molto improbabile.

Carta del docente, entro la fine di agosto bisogna spendere le somme dell’A.S. 2019/20

Vi ricordiamo la scadenza del 31 agosto per la carta docente: è bene che l’insegnante provveda a utilizzarne il residuo. La Carta spetta solo ai docenti di ruolo, quindi sono esclusi i supplenti, nonostante più volte i sindacati ne abbiano fatto richiesta.

Cosa si può acquistare con la Carta del docente?

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015(Buona Scuola).

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