Abuso di precariato

Gentili Colleghi,

il Sindacato Gilda rende nota la possibilità di ricorrere contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’abuso dei contratti a termine nel settore scolastico avanti al Giudice del Lavoro territorialmente competente.

Tale iniziativa è volta a far ottenere il risarcimento del danno ai docenti che hanno subito abusi da parte della Pubblica Amministrazione nell’utilizzo di contratti a termine sino al 31 agosto, ripetuti per oltre 36 mensilità, e si fonda sull’articolo 36, comma 5, del D.Lgs. 165/2001, modificato dal D.L. 131/2024, convertito con modificazioni dalla legge 14.11.2024 n. 166.

L’indennizzo è compreso tra 4 e 24 mensilità dell’ultima retribuzione lorda e l’importo verrà determinato dal Giudice del Lavoro a seconda:

  • della gravità della violazione;
  • del numero dei contratti a termine in successione;
  • della durata complessiva del rapporto di lavoro.

Tali principi sono stati ripetutamente sanciti dalla giurisprudenza, anche attuale.

Requisiti per la partecipazione

  • iscrizione al Sindacato Gilda;
  • versamento di € 20,00 al Sindacato Gilda per raccolta documenti e verifica degli stessi.

Per aderire al ricorso è, quindi, necessario:

  • essere docenti precari con oltre 36 mesi di servizio svolto tramite contratti a termine ripetuti (contratti al 31.08) oppure,
  • essere docenti di ruolo che, prima dell’assunzione a tempo indeterminato, siano stati  assunti con contratti a termine ripetuti per oltre 36 mensilità  (contratti al 31.08), purché la stabilizzazione non sia un effetto diretto dell’abuso subito. Si dovrà valutare la prescrizione quinquennale quanto agli aspetti economici.

Andrà inviata una diffida a mezzo pec o raccomandata a.r. al Ministero dell’Istruzione e del Merito (scaricabile nel sito del Sindacato Gilda, il cui contenuto dovrà essere riportato nel testo della pec, ove venisse utilizzato tale mezzo per la spedizione) prima di avviare il ricorso.

Documenti da allegare:

  • diffida;
  • copia di tutti i contratti a tempo determinato stipulati con l’Amministrazione scolastica;
  • eventuali lettere di incarico o di individuazione;
  • contratto a tempo indeterminato per i docenti di ruolo e ricostruzione della carriera;
  • stato matricolare,
  • certificati di servizio;
  • cedolini relativi ai contratti a termine (per ogni contratto il primo e l’ultimo cedolino);
  • tabella riepilogativa dei contratti e relativi periodi di servizio prestati;
  • eventuale dichiarazione di esenzione dal contributo unificato (documento da compilare esclusivamente da chi non abbia raggiunto un reddito familiare € 38.514,03);
  •  copia documento d’identità e del codice fiscale.

Andranno quindi sottoscritti la procura alle liti ed il conferimento dell’incarico al legale e il modulo trattamento dati.

Per la presentazione del ricorso andrà versato il contributo unificato a spese e cura del ricorrente, contributo che in base alla normativa vigente varia a seconda del valore della controversia, e precisamente:

Valore della controversia EuroImporto Contributo unificato
Fino ad Euro 1.100Euro 21,50
da 1.100 a 5.200Euro 49,00
da 5.200 a 26.000Euro 118, 50
da 26.000 a  52.000Euro 259,00
da 52.000 a 260.000Euro 379,50

Al legale incaricato spetteranno i compensi e le spese che verranno liquidati dal Giudice e poste a carico del MIM, oltre agli importi che verranno specificati ai ricorrenti che aderiranno  (all’atto dell’incarico) e che saranno in relazione alla somma liquidata.

La Gilda degli Insegnanti di Vicenza sottolinea che ogni ricorso è personale (non si sta intraprendendo una class action) e che il sindacato fa solo da tramite tra i ricorrenti e il procuratore legale. Vi è sempre la possibilità che un giudice emetta un verdetto contrario ai ricorrenti e che possa negare la compensazione delle spese, nel qual caso queste ricadranno sui ricorrenti.