GPS 2026-2028: svolta nelle supplenze. ripescaggio, completamento e nuove regole per l’algoritmo

Il mondo della scuola si prepara a una piccola rivoluzione tecnica in vista del prossimo aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028. L’incontro tenutosi il 26 novembre 2025 tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le Organizzazioni Sindacali ha gettato le basi per correggere le criticità più evidenti del sistema di nomine informatizzate (il cosiddetto “algoritmo”) che hanno segnato gli ultimi anni scolastici.

Ecco, punto per punto, tutte le novità che i docenti precari devono conoscere in vista della riapertura delle istanze prevista per la primavera 2026.

1. Algoritmo e ripescaggio: fine dell’incubo “rinunciatari”

La novità più attesa riguarda il funzionamento del sistema di nomina. Fino ad oggi, chi non otteneva una supplenza al primo turno di nomina (perché le sedi scelte erano momentaneamente esaurite) veniva considerato rinunciatario per l’intero anno scolastico, vedendosi scavalcare nei turni successivi da colleghi con punteggio inferiore.

Dal 2026 cambia tutto: chi non ottiene una supplenza al primo turno non sarà più escluso. Il docente rimarrà in gara e potrà partecipare a tutti i turni di nomina successivi, garantendo finalmente il rispetto del punteggio e della meritocrazia.

2. Completamento Orario più flessibile

Un’altra criticità risolta riguarda il completamento orario. Con le nuove regole, se un docente accetta uno spezzone (es. 12 ore) tramite procedura informatizzata, potrà ottenere il completamento orario anche nei turni di nomina successivi.

Il sistema non cercherà il completamento solo nel momento esatto della prima nomina, ma continuerà a cercare abbinamenti compatibili nei bollettini seguenti, permettendo a più docenti di avvicinarsi alla cattedra completa.

3. Spezzoni sotto le 6 ore: gestione centralizzata

Per la scuola secondaria, si interviene sulla frammentazione delle cattedre. Gli spezzoni orario uguali o inferiori alle 6 ore non rimarranno più “isolati” nelle singole scuole (dove spesso finivano per essere assegnati fuori graduatoria o tramite MAD/Interpelli).

Queste ore verranno restituite agli Uffici Scolastici che avranno il compito di aggregarle per creare nuove cattedre o posti più consistenti, aumentando così la disponibilità di incarichi “veri” da GPS.

4. Servizio dell’anno in corso: inserimento con riserva

Viene introdotta una modifica tecnica fondamentale per non perdere punti preziosi. Sarà possibile inserire con riserva i servizi che si stanno ancora svolgendo al momento della presentazione della domanda (solitamente in primavera) e che termineranno dopo la chiusura delle istanze.

Questo permetterà di calcolare immediatamente il punteggio dell’anno scolastico in corso per il nuovo biennio, senza dover attendere l’aggiornamento successivo.

5. Novità per Educazione motoria e interpelli

  • Educazione motoria alla primaria: il sistema va a regime. Viene istituita ufficialmente la GPS di seconda fascia (per chi ha il titolo ma non l’abilitazione specifica) e la relativa terza fascia d’istituto, regolarizzando le supplenze per questa nuova figura.
  • Interpelli liberalizzati: cadono molti vincoli per la risposta agli interpelli (le procedure che hanno sostituito le MAD). Potranno partecipare anche i docenti inseriti in GPS, purché non abbiano già ottenuto una supplenza, indipendentemente dal fatto di aver inserito o meno quella scuola nelle 150 preferenze.

Prossimi Passi

Sebbene l’accordo politico ci sia, per l’ufficialità tecnica bisognerà attendere l’Ordinanza Ministeriale che regolerà l’aggiornamento, attesa nei primi mesi del 2026. Tuttavia, la direzione è chiara: un algoritmo più umano e meno punitivo.

Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sulle GPS.