Fondo Espero e silenzio-assenso: le nuove istruzioni operative dell’INPS
Con il Messaggio n. 516 del 12 febbraio 2026, l’INPS ha fornito i chiarimenti attuativi sull’accordo siglato tra ARAN e sindacati relativo alla previdenza complementare per il personale della scuola. La novità principale riguarda il consolidamento del meccanismo del silenzio-assenso, che affianca la tradizionale adesione volontaria.
A chi si applica il silenzio-assenso?
Il meccanismo di iscrizione automatica non riguarda tutti, ma esclusivamente:
- Il personale assunto a tempo indeterminato a partire dal 1° gennaio 2019.
- I lavoratori già in servizio a quella data che non hanno mai espresso una volontà contraria.
Per chi è stato assunto prima del 2019, l’adesione resta esclusivamente su base volontaria ed esplicita.
Le tre strade per il dipendente
Il lavoratore ha oggi tre opzioni chiare per gestire la propria posizione previdenziale:
- Adesione esplicita: manifestazione attiva della volontà di iscriversi (effettuabile in qualsiasi momento).
- Adesione tacita (Silenzio-Assenso): se il dipendente non comunica nulla entro 9 mesi dall’assunzione (o dalla ricezione dell’informativa), viene iscritto d’ufficio al Fondo.
- Non adesione espressa: comunicazione formale con cui il dipendente dichiara di non voler aderire. Deve essere inviata entro il termine perentorio di 9 mesi per bloccare l’automatismo.
Tutela del risparmio e Diritto di recesso
Per garantire la massima sicurezza a chi viene iscritto automaticamente, l’INPS specifica che:
- Comparto Garantito: in caso di silenzio-assenso, i contributi confluiscono nel profilo di investimento “garantito”, il più prudente. Il lavoratore potrà cambiare comparto solo in seguito.
- Diritto di Recesso: chi viene iscritto tramite silenzio-assenso ha 30 giorni di tempo per recedere, decorrenti dalla ricezione della comunicazione ufficiale di avvenuta adesione.
Obbligo di informazione per le Scuole
Le amministrazioni scolastiche hanno ora l’obbligo tassativo di consegnare ai neoassunti, contestualmente alla firma del contratto, un’informativa dettagliata. Tale documento deve spiegare chiaramente i vantaggi della previdenza integrativa e, soprattutto, avvertire che l’inerzia comporterà l’iscrizione automatica.
Fonte: ScuolaLINK

