Maturità 2026: il colloquio cambia volto. Addio ai collegamenti forzati e alla lingua straniera obbligatoria

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 13 del 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ridefinito la struttura del colloquio d’esame per l’anno scolastico 2025/2026. Si tratta di una riforma profonda che segna il ritorno a una valutazione più disciplinare e personalizzata, eliminando alcuni dei pilastri delle scorse edizioni.

Le quattro discipline e la fine del “Documento”

La novità principale riguarda l’oggetto del colloquio: non si partirà più da un materiale (testo, immagine o problema) scelto dalla commissione per creare collegamenti interdisciplinari. Il nuovo orale sarà invece focalizzato su quattro discipline specifiche individuate dal Ministero per ogni indirizzo di studio.

Il Ministro Valditara ha spiegato che l’obiettivo è eliminare i “collegamenti forzati” che generavano apprensione negli studenti, preferendo un accertamento più solido delle conoscenze e dei metodi propri di ciascuna materia.

Addio all’obbligo della Lingua Straniera

Un cambiamento di rilievo, emerso dall’analisi del decreto, riguarda la lingua straniera. Mentre nella Maturità 2025 il candidato doveva obbligatoriamente dimostrare di saper argomentare utilizzando anche la lingua straniera, nel 2026 questo obbligo scompare. La lingua straniera sarà oggetto di esame solo negli indirizzi in cui è stata esplicitamente individuata come una delle materie della seconda prova o del colloquio.

Un colloquio più “umano” e personalizzato

Il nuovo esame orale non inizierà più con uno stimolo esterno, ma con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, valorizzando il Curriculum dello studente. Saranno messi in luce:

  • Esperienze PCTO (ex alternanza scuola-lavoro).
  • Competenze di Educazione Civica.
  • Attività extracurricolari, sportive e culturali particolarmente meritevoli.
  • Grado di autonomia e maturità raggiunto dallo studente.

Voto in condotta e “Cittadinanza Attiva”

Il comportamento avrà un peso maggiore: per gli studenti che hanno riportato una valutazione di sei decimi in condotta, il colloquio includerà obbligatoriamente la trattazione di un elaborato critico sulla cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe. Si ricorda inoltre che è necessario sostenere tutte le prove, orale compreso, per considerare l’esame validamente superato; il rifiuto di essere valutati comporterà la non ammissione o la ripetizione dell’anno.

Fonte: La Tecnica della Scuola