Giù le mani dalla libertà di insegnamento: solidarietà alle maestre di Marostica

“Come Gilda degli Insegnanti, condanniamo fermamente l’attacco social dell’europarlamentare Anna Maria Cisint contro le maestre della scuola primaria di Marostica” dichiara il Coordinatore della Gilda di Vicenza Felice Sepe, e aggiunge che le colleghe sono state accusate ingiustamente di “indottrinamento” solo per aver spiegato il dramma dei profughi della rotta balcanica.

Il Coordinatore Sepe sottolinea che i docenti hanno semplicemente educato alla solidarietà e ai diritti umani. Come confermato dal dirigente scolastico, il dott. Garlini, il progetto “ha seguito tutte le regole della normativa vigente, con l’approvazione degli organi collegiali e il pieno consenso dei genitori”.

Il Coordinatore quindi aggiunge: “Esprimiamo la massima solidarietà al Dirigente e alle Colleghe”. Di fronte alle continue e inaccettabili intromissioni della politica nella scuola all’interno della provincia di Vicenza, la Gilda chiede l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Chiediamo al Capo dello Stato di difendere il diritto alla libertà d’insegnamento sancito dalla nostra costituzione e i valori della nostra Repubblica che, come da lui stesso ricordato, “è umanità e difesa della pace e della vita”.

Conclude infine ricordando che “l’Educazione Civica è un dovere della scuola e serve a formare cittadini liberi. La politica deve rimanere fuori dalla didattica: è intollerabile usare la scuola e il lavoro dei docenti come un palcoscenico per farsi campagna pubblicitaria ed elettorale.

Invece di fare propaganda politica sulla pelle della scuola, certi esponenti delle istituzioni dovrebbero pensare ai veri problemi che affliggono il sistema scolastico, dalle carenze strutturali al precariato, fino alle risorse insufficienti per il personale. La libertà d’insegnamento è un diritto costituzionale e la Gilda la difenderà sempre”.

Coordinatore FGU-Gilda UNAMS- Vicenza

Prof. Felice Sepe