Arretrati, Gilda scrive al MEF: “basta pasticci, serve un cedolino trasparente per evitare migliaia di ricorsi”

La Federazione Gilda Unams è passata all’azione formale inviando una lettera al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per pretendere chiarezza sulla gestione degli arretrati stipendiali. Dopo il caos dei pagamenti di gennaio, il sindacato chiede che la prossima emissione dei cedolini non sia solo corretta, ma anche comprensibile.

La richiesta: dettagli chiari contro l’opacità di NoiPA

Il problema sollevato dal coordinatore nazionale, Vito Carlo Castellana, è doppio: da un lato gli errori materiali nei calcoli, dall’altro l’impossibilità per i docenti di verificare le cifre ricevute a causa di cedolini criptici.

“Migliaia di insegnanti e personale ATA sono all’oscuro di quanto realmente dovrebbe spettare loro” – ha dichiarato Castellana – “Oltre al danno la beffa: si ritrovano con importi errati senza poter capire come siano stati calcolati”.

Evitare il ricorso massiccio all’accesso agli atti

La Gilda ha chiesto urgentemente che la rielaborazione degli importi (già annunciata da un avviso su NoiPA) sia accompagnata da un prospetto dettagliato che espliciti:

  • Le singole voci retributive.
  • Le modalità di calcolo applicate per ogni annualità.
  • Il corretto allineamento con le tabelle del nuovo contratto.

L’obiettivo della diffida al MEF è prevenire un’ondata di istanze di accesso agli atti che i lavoratori sarebbero altrimenti costretti a presentare per ottenere trasparenza, intasando ulteriormente gli uffici e penalizzando il personale.

Monitoraggio costante

La Gilda Unams ha confermato che seguirà la vicenda passo dopo passo finché non verranno fornite risposte risolutive e certezze sui tempi di erogazione delle somme mancanti.

Allegato richiesta

Fonte: Area Stampa Federazione Gilda Unams