Mobilità 2025-2028: la Gilda non firma il CCNI. “Cancellati diritti già acquisiti”
In data 11 marzo 2026, la Federazione Gilda Unams (FGU) ha annunciato ufficialmente la decisione di non sottoscrivere il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità per il triennio 2025/2028. La scelta nasce da quello che il sindacato definisce un “grave arretramento” delle tutele per i docenti.
I motivi della protesta: Deroghe cancellate
La critica principale riguarda il cambiamento delle regole rispetto all’anno precedente, che ha tradito l’affidamento di migliaia di lavoratori:
- Genitori Ultrasessantacinquenni: è stata eliminata la deroga al vincolo triennale per il ricongiungimento con genitori di età superiore ai 65 anni. Molti docenti avevano accettato l’immissione in ruolo lontano da casa contando proprio su questa norma per potersi riavvicinare in futuro.
- Figli Minori: la soglia per beneficiare della deroga legata ai figli è stata abbassata da 16 a 14 anni. Il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha sottolineato l’illogicità di questa scelta, ricordando che l’obbligo scolastico arriva ai 16 anni e che i figli necessitano della presenza dei genitori in tutta la fase delicata dell’adolescenza.
La posizione di Vito Carlo Castellana
Il coordinatore nazionale ha usato parole nette per descrivere la situazione:
“Non è accettabile cambiare le regole dopo che migliaia di docenti hanno già preso decisioni sulla base di quelle stesse norme. Cancellarle dopo appena un anno significa tradire un affidamento legittimo dei lavoratori.”
Castellana ha inoltre precisato che il problema della mobilità non è solo una questione “Nord-Sud”, ma spesso riguarda spostamenti faticosi all’interno della stessa regione a causa dei concorsi su base regionale.
Uno spiraglio per le Assegnazioni Provvisorie
Nonostante la rottura sul CCNI mobilità, la Federazione prende atto dell’impegno del Ministero (MIM) a provare a recuperare queste deroghe nel prossimo contratto sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. Tuttavia, la Gilda resta ferma nel ribadire che i diritti, una volta riconosciuti, non possono essere revocati.
Fonte: Area Stampa Federazione Gilda Unams – 11/03/2026

